Un Panettone Di Virtù: Il “Panettone d’Oro” Celebra Gli Eroi Silenziosi Della Città! Tra i premiati anche il nostro Roberto Camagni!
Ci sono gesti che non fanno rumore, ma cambiano il volto delle città. Sono quelli di cittadini e associazioni che, lontano dai riflettori, lavorano ogni giorno per ridurre le disuguaglianze, promuovere inclusione e rafforzare il tessuto sociale. A loro è dedicato il Panettone d’Oro, il premio alla virtù civica che ogni anno rende omaggio a questo universo solidale.
Ideato dal Coordinamento Comitati Milanesi e sostenuto da Comieco e da altre realtà del territorio, il riconoscimento valorizza persone e organizzazioni che si sono distinte per la realizzazione di progetti culturali, sociali e di contrasto alla povertà, contribuendo in modo concreto al bene comune.
La cerimonia di premiazione 2026 si è svolta sabato 31 gennaio al Teatro Franco Parenti, uno dei luoghi simbolo della vita culturale milanese. L’evento è stato preceduto da una lectio magistralis dedicata al tema del civismo, pensata come momento di riflessione e confronto aperto alla cittadinanza.
Sul palco hanno dialogato Giangiacomo Schiavi, presidente della giuria del Panettone d’Oro, e Dino Meneghin, icona dello sport nazionale e testimone di un impegno civico che è andato ben oltre il campo da gioco.
Tra i premiati c’è stato anche Roberto Camagni. Classe 1944, dopo l’attività lavorativa e i numerosi impegni istituzionali, si è dedicato a tenere viva la memoria e la storia del quartiere Niguarda, raccontandola con passione e generosità nelle scuole e attraverso due pubblicazioni che hanno contribuito a conservare un prezioso patrimonio di ricordi e a tramandarlo alle giovani generazioni come valore condiviso: “Penso che un sogno così. Un viaggio tra memoria, sogni e riflessioni” e “La notte di Niguarda. Lo scioglimento del Consiglio Comunale e l’aggregazione a Milano. Una rilettura degli ultimi anni di vita del Comune”.
Roberto Camagni è stato presidente della Circoscrizione 9 di Milano (Niguarda, Bicocca, Prato Centenaro) fino al 1975; successivamente è stato consigliere comunale fino al 1992, ricoprendo incarichi di rilievo. Il suo impegno civile verso i concittadini, tuttavia, è proseguito nel tempo con la stessa determinazione.
Il Panettone d’Oro non è stato solo un premio, ma un gesto simbolico: un modo per riconoscere e raccontare storie di responsabilità condivisa, ricordando che la qualità di una città si è sempre misurata anche – e soprattutto – dalla forza della sua solidarietà quotidiana.
